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ArtePadova negli anni

artepadovaNel corso della sua lunga carriera, il format di ArtePadova è andato progressivamente qualificandosi e potenziandosi. Pur mantenendo quelle linee guida che ne hanno determinato la forza e l’efficacia commerciale, si è aggiunta la recente e rinnovata sensibilità nei confronti dei mercati d’arte internazionali, secondo una logica commerciale che ne ha decretato il costante successo, identificando ArtePadova come uno degli appuntamenti fieristici imprescindibili in Italia e in Europa.

Per collocare cronologicamente la nascita di ArtePadova si deve fare un significativo passo all’indietro nel tempo, ritornando al 1990, anno in cui nasce la manifestazione, grazie all’estro imprenditoriale di Nicola Rossi, fautore del progetto globale di un evento straordinario, che continua tuttora a fare proseliti.
Fin da subito l’avvento di una fiera d’arte contemporanea in città desta una notevole curiosità ed attenzione. Con il susseguirsi delle edizioni, la semplice curiosità si tramuta in un crescente interesse degli operatori e degli appassionati del settore artistico, nonché degli investitori, ma anche di quanti iniziano a familiarizzare con questo settore e successivamente comprendono che questo evento non rappresenta soltanto una semplice manifestazione culturale, ma un forte stimolo per l’economia della città.
Tutto il complesso sistema dell’arte partecipa a queste manifestazioni, che oltre ad essere terreno di scambio, diventano terreno di semina e fermentazione di idee, progetti, conoscenze, abitudini consolidate e nuove rivolte al prodotto artistico.
Fin dalla prima edizione la manifestazione padovana si è imposta sul panorama nazionale come luogo di incontro e di confronto per tutto quel vasto bacino di intensi e fruttuosi scambi commerciali e culturali che è il Nordest, raccordo geografico rapido ed efficace verso Milano e la Svizzera, Bologna e l’Italia centrale, Trento, Bolzano e l’Austria, Udine, Trieste e Slovenia, Ungheria e Croazia.

Le adesioni dei galleristi, notoriamente attenti agli aspetti essenzialmente più commerciali della manifestazione, e l’affluenza di pubblico, sempre maggiore di anno in anno, confermano la piena riuscita di una formula organizzativa che investe da sempre sulla qualità e sulla varietà delle occasioni di investimento economico.
L’arma vincente della fiera d’arte è sicuramente la riconosciuta e assodata capacità di selezionare e proporre nuove ricerche artistiche assieme ai capolavori, comunicando con estrema agilità, mediante gli strumenti più efficaci e le strategie più evolute nel campo dell’informazione, rivolgendosi con grande capacità ed esperienza sia al settore specializzato che al pubblico generalizzato.
A questa abilità è indissolubilmente legata la scelta curatoriale, rivolta di anno in anno alle più importanti gallerie nazionali, mediante un allestimento diversificato che abbraccia tutti i target del collezionismo e le svariate tendenze, dai grandi capolavori del ‘900 alle nuove tendenze dell’arte del presente, differenziando questa rassegna quale accreditato appuntamento artistico italiano, in grado di offrire al pubblico un ampio e diversificato sguardo sui principali movimenti artistici storicizzati e nascenti. Al contrario di quanto avviene in altre realtà fieristiche, infatti, ArtePadova non ha mai rinunciato alla presentazione del Novecento, che continua ad attrarre un ampio numero di collezionisti, esigenti e istruiti. Del resto, gli artisti cosiddetti storici hanno attualmente prezzi regolamentati e sono tornati alla ribalta specialmente negli ultimi tempi, in quanto le loro opere rappresentano un eccellente bene-rifugio.

Sono numerosi ed altrettanto ambiziosi gli obiettivi perseguiti da ArtePadova, che intende offrire sempre nuovi stimoli al mercato dell’arte, garantendo la necessaria visibilità e risonanza ai galleristi e agli artisti che vi partecipano e proponendo al pubblico i necessari spunti di riflessione mediante le mostre collaterali, gli art-talks, conferenze, incontri con esponenti del mondo dell’arte, installazioni, happening, performance, art show, ecc.
I padiglioni della Fiera di Padova, rivisitati mediante un allestimento di anno in anno sempre aggiornato e all’avanguardia, hanno ospitato anche nella passata edizione un totale di oltre 12.000 opere d’arte esposte e la partecipazione 200 gallerie ed artisti internazionali. Ogni anno passeggiando per gli stand di ArtePadova, ci si può imbattere nei grandi capolavori dell’arte, tramandati da quei maestri che hanno scritto la storia dell’arte del secolo scorso; avventurarsi tra le correnti artistiche più note del Novecento, tra cui cubismo, dadaismo, futurismo, spazialismo, informale, concettuale, transavanguardia, arte povera, astrattismo; approdare all’arte d’attualità e alle inedite sperimentazioni degli artisti emergenti, racchiuse nella video-arte, nell’installazione, nella fotografia, nella performative-art.
Accanto all’offerta culturale delle nostre gallerie, vere protagoniste della kermesse, si affiancano gli stand delle case editrici italiane, specializzate nel settore artistico della divulgazione, che ogni anno presentano le ultime pubblicazioni e le novità nel campo dell’editoria d’arte.

A questi appuntamenti “fissi”, si collegano ad ogni edizione le mostre e le manifestazioni collaterali dislocate sul territorio e creano una capillare rete d’azione e di influenza della stessa fiera, che assume così una risonanza addirittura nazionale, vestendo la città con i colori e le immagini del contemporaneo, configurandosi come un’ulteriore occasione di approfondimento su tematiche cruciali legate all’arte che ci circonda, approdando all’environmental art (meglio conosciuta come “arte ambientale”).
Un segnale positivo, emerso con evidenza negli ultimi anni, è stata la forte propensione del pubblico all’acquisto di opere d’arte intese quale bene di investimento, scegliendo artisti già affermati assieme soprattutto a quei giovani artisti che incarnano una promessa certa per il futuro. Anche per questa ragione è nato negli ultimi anni il progetto dedicato alla così detta “arte accessibile”, che sta prendendo sempre più piede nel mercato italiano, dopo quello internazionale, come formula di investimento vincente, nonché vero e proprio valore aggiunto per avvicinare il vasto pubblico all’arte, privilegiando l’approccio informale e parlando ai visitatori di tutte le età, che potranno conoscere le gallerie in linea con questa tendenza. L’arte accessibile a tutti è infatti un’idea nuova, che vuole sfidare i preconcetti sull’arte e le barriere ideologiche legate agli indici di mercato, offrendo l’opportunità al largo pubblico (dai neofiti ai collezionisti più esigenti) di informarsi sulle varie tendenze artistiche e di incontrare i galleristi e gli artisti in un’atmosfera più informale e interattiva.

Contemporary Art Talent Show

logo-c-atsMolti parlano di cultura accessibile. Pochi creano le condizioni perché la cultura lo diventi veramente.
Molti parlano di valorizzare i talenti giovanili. Pochissimi concorrono affinché i talenti emergenti possano godere di spazi e visibilità deputati ai grandi maestri.

Molti parlano di avvantaggiare economicamente i giovani che vogliono entrare nel mercato dell’arte. Nessuno lo fa.
Per questo ArtePadova ha creato CATS: tre padiglioni a disposizione di quegli artisti emergenti, di indiscussa qualità, che ambiscono a entrare e affermarsi nel mercato dell’arte. Ad ArtePadova lo possono fare, godendo di quella magnifica vetrina espositiva e del feed back mediatico che la manifestazione ArtePadova si è saputa conquistare.

Le nostre gallerie

logo-artepadova-bluOgni anno partecipano ad ArtePadova le gallerie più importanti d’Italia. Se ad ogni edizione sempre molto alta è la percentuale delle nuove gallerie, che si iscrivono per la prima volta alla kermesse, scegliendo la fiera quale necessaria vetrina per esibire le proprie peculiarità e i propri artisti di punta, altrettanto alta è la percentuale dei cosiddetti galleristi “affezionati” alla manifestazione, ossia gli storici partecipanti presenti dalla prima edizione, con i quali si sono instaurati eccellenti rapporti di collaborazione e di profonda fiducia nel corso degli anni. Sempre presenti e in crescente aumento anche le gallerie straniere, soprattutto europee, ma anche americane, così che le opere presenti riescono a coprire un amplissimo raggio d’azione geografica, oltre che artistica, al fine di soddisfare le esigenze estetiche, economiche e culturali di un pubblico particolarmente eterogeneo e multietnico.
Nel corso di questi 25 anni di attività, ArtePadova si è rivelata una tra le più qualificate rassegne europee del mercato di pittura, scultura, fotografia, grafica, installazione e videoarte, protesa alla crescita qualitativa e al costante miglioramento, facendosi apprezzare per i consistenti investimenti promozionali e pubblicitari che hanno determinato ricadute positive sull’intera città.

I nostri visitatori

La manifestazione attira annualmente in media 25.000 visitatori, che si recano a Padova esclusivamente per visitare la ben nota fiera d’arte; si tratta di un dato in costante crescita, nonostante la recente e capillare crisi del settore. Per raggiungere il proprio pubblico, annualmente è stilato un dettagliato piano di comunicazione per i media, accuratamente preparato in ogni dettaglio dall’agenzia Intermedia, comprendente quotidiani veneti e nazionali, periodici nazionali, riviste di settore, affissioni, pubblicità dinamica (tram e autobus), striscioni e cartellonistica stradale, banner multimediali, attività di ufficio stampa su riviste di carattere nazionale oltre che locale, nonché su radio e televisioni a copertura veneta e nazionale, blog e social network, perseguendo la massima visibilità attraverso questi canali informativi.

Padova

Per una città a vocazione turistica, come Padova, l’arte rappresenta da sempre un forte richiamo turistico di portata nazionale ed internazionale.
Sede di una prestigiosa e antica università, Padova vanta numerose testimonianze di un glorioso e celebre passato culturale e artistico, suggellato fin dal Trecento prima dalla rivoluzione pittorica operata da Giotto, portata ai massimi vertici nella decorazione ad affresco della Cappella degli Scrovegni (circa 1303-1305), indiscusso capolavoro della pittura trecentesca italiana ed europea, pochi anni dopo dal noto “Secolo d’oro della corte dei Carraresi, “durante il quale Padova rivaleggia addirittura con Parigi e poche altre città europee in fatto di arte e cultura, facendo confluire in città artisti del calibro di Gauriento, Paolo e Lorenzo Veneziano, Semitecolo, Andriolo de’ Santi, Vitale da Bologna, Altichiero, Giusto de’ Menabuoi.
Padova è universalmente conosciuta come la città di Sant’Antonio, famoso frate francescano portoghese, nato a Lisbona nel 1195, che visse in città per alcuni anni, morendovi nel 1231; le sue reliquie sono tuttora conservate nella omonima Basilica di Sant’Antonio, meta ogni anno di numerosissimi fedeli che giungono da tutto il mondo per adorarne le sacre spoglie, emblema cardine della religione cristiana.
Ci si potrebbe dilungare per ore e ore nel descrivere le molteplici bellezze e le peculiarità storico-artistiche di questo splendido e attivo capoluogo del ricco Nordest, famosa per le sue vie d’acqua, gli innumerevoli luoghi di interesse, racchiuso in un passato votato alla scienza, alla matematica, all’astronomia, alla letteratura, all’arte, che ancora oggi risplende nelle scoperte urbanistiche e nei suggestivi palazzi, che trasudano di storia e di memoria.

… collocata in una strategica posizione geografica

Alle testimonianze di un passato leggendario e illustre, fa da valido supporto la propizia collocazione economica e geografica: il ricco e laborioso Nordest. Collocandosi al centro della Regione Veneto, che con le sue 500.000 imprese si identifica come uno dei distretti produttivi più importanti d’Europa. L’alto tasso di imprenditorialità che la caratterizza ha segnato una diffusione capillare di imprese sul territorio regionale corrispondente a 10.2 unità per 100 abitanti, densità superiore a quella nazionale, mentre il tasso di disoccupazione (2,7%) è ancora oggi tra i più bassi d’Italia.
L’aspetto predominante dell’economia veneta risiede nei fitti rapporti con l’estero, settore in cui la Regione vanta il 12% dell’export nazionale.
Con le sue 96.000 imprese, Padova detiene infatti il primato della maggiore concentrazione di aziende attive presenti sul territorio veneto: l’area è sicuramente tra le più ricche d’Italia, prova ne sia che il suo P.i.l. è pari a quello di una solida nazione come la Germania. Il valore complessivo del Prodotto Interno Lordo provinciale si attesta infatti sui 27,1 miliardi di euro (18,8% del totale Veneto), con un valore procapite di 30.165 euro per abitante, al di sopra, quindi, del dato nazionale (25.921).
Ancora, la Provincia di Padova si posiziona all’11 posto in Italia per incidenza sul reddito prodotto nazionale (con una quota dell’1,8% del totale) collocandosi al secondo posto in Regione.
La città è dunque il cuore economico del Veneto, oltre che fulcro geografico: trovandosi in una posizione determinante, essa rappresenta il naturale crocevia non solo di Friuli e Trentino, ma anche di Austria, Slovenia e Croazia con il resto d’Italia.

Un presente dedicato al contemporaneo

Per un passato artisticamente incisivo, ai nostri giorni fa da degno contraltare un presente alquanto promettente, volto a ricollocare Padova tra le grandi città-simbolo della cultura europea.
Con questo obiettivo negli ultimi anni l’amministrazione comunale ha radicalmente rivisto la sua stessa offerta culturale, partendo da una cruciale considerazione che fa di Padova una città antica con una forte vocazione al contemporaneo.
Operando strategicamente in questa ambiziosa direzione, mediante la proposta di grandi format espositivi, la riqualificazione funzionale dei Musei Civici, una rinnovata strategia di comunicazione e un inedito programma di mostre e appuntamenti artistico-culturali, l’allettante formula messa a punto recentemente in città ha innescato un valido meccanismo, volto al recupero dell’identità storico-artistica cittadina.