Espositori C.A.T.S. ArtePadova

Padiglione 1 - Stand 26

Dati Galleria

Bologna

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Numero Verde:

800 144 944

m.malaigia@scriptamaneant.it
www.improntadartista.it

Impronta d’artista – Scripta Maneant Group

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Descrizione

I nuovi Maestri incontrano gli Antichi, in un dialogo di verità suggellata dall’impronta digitale posta in ogni nuovo capolavoro.

L’intervento personale sui temi dell’arte, della cultura e dell’esistenza. Voci individuali che si moltiplicano aggirando ogni banale serialità per riprodursi, cambiando, come i fotogrammi di una pellicola o gli istanti di un pensiero che dall’intimo diviene voce rivolta al mondo intero.

Scripta Maneant ha proposto ai maggiori Maestri italiani dell’arte contemporanea e ad alcuni artisti emergenti di riconosciuto talento la sfida dell’intervento personale nel dialogo-confronto con gli Antichi Maestri dell’arte italiana.

Il risultato si traduce in rappresentazione ed espressione di diverse tecniche, linguaggi e sensibilità che si manifestano attraverso opere che si moltiplicano diverse tra loro, in una successione di pezzi unici irripetibili.

 

I nostri Maestri

Omar Galliani

Leonardo Lucchi

Michelangelo Galliani

Matteo Basilè

Luca Bonfanti

Milo

 

Omar Galliani – L’ultimo fiore di Leonardo

Ridisegnare la Storia dell’Arte: disegno sopra a Leonardo da Vinci.

Disegno a matita nero/carboncino eseguito sopra ad una stampa serigrafica di un foglio carta Fabriano da un codice leonardesco, di formato cm 30×50.

L’opera è intelaiata e contenuta in un plexiglas per un ingombro complessivo di cm 60×70; ognuna è corredata da un Certificato di Autenticità e Provenienza con firma e impronta digitale dell’Artista.

Milo e Michelangelo per Impronta d’artista

“Ho intrapreso questa sfida d’arte con molta umiltà dinanzi alla grandezza di Michelangelo perché oggi più che mai necessitiamo di vera arte in tutte le sue forme, in quanto ci stiamo, e ci stanno appiattendo al brutto, al superficiale, all’effimero, creando così un buco temporale d’arte enorme che ci porterà ad ammirare il passato e dimenticare il presente appena trascorso e l’odierno nulla”.Con questo intento l’Artista si è posto al cospetto del Genio, idealmente faccia a faccia con il David, il Tondo Doni, la Pietà, l’immensa Cappella Sistina e il Giudizio Universale, sino ad arrivare agli incompiuti; opere queste ultime di una modernità spaventosa. Stare in silenzio, “respirare” e poi studiare a fondo i testi delle sacre scritture e cercare di creare qualcosa di personale. una sfida enorme,  perché Michelangelo è stato pittore, scultore, poeta, architetto a tutto tondo, cioè un ricercatore e sperimentatore che non si è posto limiti; nella specificità della sua esperienza, Milo ha avuto a che fare con chiese, le loro facciate o vetrate, con piazze da completare con opere che avessero senso, forza e significato; superfici bianche a cui dar vita un pensiero. Da questo confronto sono nati questi suoi studi pittorici sul primo ciclo della Genesi, che si rivolgono al grande pubblico di collezionisti che vorrà avere una moderna interpretazione di ciò che è storia.

Luca Bonfanti e Michelangelo per Impronta d’Artista

Ricerca del “punto zero” origine della storia umana e di quella divina, indissolubilmente legate tra loro. Un cammino verso consapevolezze che coinvolgono la sfera religiosa, mitologica ed esoterica. Significativa la scelta dell’artista di confrontarsi con la Volta Sistina di Michelangelo, in particolare con gli episodi della Genesi, con quelle tematiche complesse che suscitano domande, più che fornire risposte. L’esito è onirico e visionario: un mondo percettivo fuori dal comune davanti al quale lo spettatore è necessariamente portato a “scavare”, a chiedersi cosa ci sia celato sotto gli strati di colore che lasciano intravedere un mondo “altro” e una dimensione che non si vede ma che si manifesta nel profondo.

Artisti presenti in fiera