Padiglione 8 - Stand 206

Corso Vittorio Emanuele II° 82  - 10121 - Torino

Tel. 011 543393  Cell +39 349 4625504

info@galleriapirra.it
www.galleriapirra.it

Descrizione

La Galleria d’Arte Pirra è a Torino dal 1969 fondata da Stefano Pirra

Dal 2005 è gestita dalle figlie Daniela e Gabriella

Nel corso di questi decenni ha ospitato numerose mostre con artisti di levatura internazionale, tra cui, per citare solo i più significativi, Pierre Auguste Renoir, Moise Kisling, Kees Van Dongen, Amedeo Modigliani, Maurice Utrillo, Pietro Annigoni, Giacomo Grosso e Galileo Chini.

L’attenzione della Galleria, però, non si è mai esclusivamente rivolta a Maestri di fama consolidata, anzi, ha sempre cercato di far conoscere artisti meno noti, ma di grande talento, contribuendo notevolmente alla divulgazione delle loro opere con mostre, anche all’estero, e pubblicando cataloghi e monografie. Tra gli italiani ricordiamo Edgardo Corbelli, pittore dall’impronta fortemente espressionista e sicuramente tra gli artisti più rappresentativi della Galleria, Giulio Da Milano, legato all’ambiente artistico torinese degli anni ’30 e ’40 e in particolare al Gruppo dei Sei, e i fiorentini Enzo Faraoni.

Dal 1991 la Galleria svolge un lavoro di ricerca e di diffusione di importanti artisti russi del dopoguerra, autori di grande talento, con alle spalle musei prestigiosi in tutto il mondo. Da questa selezione spiccano le Scuole di Mosca e San Pietroburgo, tra i cui principali esponenti ricordiamo Aleksej e Sergej Tkacev, Boris Lavrenko, Dmitrij Kosmin, Georgij Moroz, Gleb Savinov, Olga Bogaevskaja, Maya Kopitzeva, Leonid Vaichlia, Nikolaj Latyshenko. Si tratta di una generazione di artisti nata per lo più tra gli anni Venti e Trenta, attiva in un periodo storico che aveva praticamente cancellato i rapporti con l’Occidente, ma capace d’instaurare una continuità pittorica, un ponte temporale tra l’epoca prerivoluzionaria, in particolare la tradizione francese della pittura en plein air impressionista, e la contemporaneità; una sorta di “riserva protetta” di pittura figurativa che affonda le proprie radici in una solida impostazione accademica, per evolversi in un linguaggio che può definirsi genuinamente impressionista e post-impressionista, da cui la definizione di “Post Impressionismo russo” o “Impressionismo sovietico”

Negli ultimi anni lavora anche con artisti contemporanei come la Danese Birgitte Lykke Madsen e l’italiano Andrea Pescio.