Padiglione 7 - Stand 122

Via dell’Inferno, 5, Bologna

 

Tel. 051 220184

info@galleriaspazia.com
www.galleriaspazia.com

Descrizione

Nel cuore della zona universitaria di Bologna, Piazza Verdi, nasce la Galleria Spazia, fondata nel 1980 da Marco Bottai. Sin dagli esordi, l’attenzione è rivolta ai protagonisti dell’Astrazione italiana e, a tal proposito, esemplare è la mostra di Luigi Veronesi con la quale Galleria Spazia ha inaugurato la sua attività. Tra i momenti salienti del primo periodo della galleria meritano di essere ricordate le mostre di Carla Accardi, Tancredi, Giuseppe Capogrossi e Lucio Fontana, l’interesse verso gli esponenti del gruppo FORMA 1, Giulio Turcato, Antonio Sanfilippo, Achille Perilli, Piero Dorazio e le ampie personali dedicate a Osvaldo Licini, Gastone Novelli, Salvatore Scarpitta e Mario Nigro. Parallelamente, la galleria si è occupata di artisti di livello internazionale: del 1991 è una mostra di Tal-Coat et l’ècole de Paris, nel 1994 presenta con successo mostre di Hans Hartung, Arman e Karel Appel, mentre con le personali di Man Ray e di Robert Mapplethorpe conferma un vivace interesse per la fotografia storica e contemporanea.

Profonda anche l’attenzione per la scultura. Dopo le mostre di Fausto Melotti, Nanni Valentini, Pietro Consagra, Giuseppe Uncini e Giuseppe Maraniello ed il più giovane Giacinto Cerone, con i quali esiste uno stretto rapporto di collaborazione, la scultura ha trovato grande slancio nell’ultima sede della galleria, all’interno dell’“ex ghetto ebraico di Bologna”, celebrato a sua volta, nel 1995, da una particolare esposizione di Aldo Mondino. Qui, disponendo di uno spazio ancora più vasto, sono state allestite mostre sempre più impegnative che, talvolta, sono migrate fuori dalle pareti della galleria; come nel caso di Giò Pomodoro, presente nel 1995 con una significativa personale e successivamente impegnato con un interessante progetto in alcune località dell’Isola d’Elba, o di Eliseo Mattiacci con una selezione di opere degli ultimi anni ed una nuova scultura di 15 metri appositamente pensata per gli spazi della galleria, ma soprattutto con tre grandi sculture collocate nelle piazze di Bologna ad interagire con lo spazio urbano. Rimanendo su questa linea di scultura ambientale, la galleria progetta un grande allestimento con Mauro Staccioli, artista che usa lo spazio come elemento integrante e fondamentale nelle sue sculture.

Da qualche anno è nata una stretta collaborazione con Getulio Alviani per il cui lavoro Spazia è uno dei principali referenti. Altre scelte della galleria riguardano i lavori di Mario Schifano, al quale è stata dedicata una mostra di selezionate opere degli anni Sessanta, Gino De Dominicis, Nicola De Maria, Giulio Paolini e Michelangelo Pistoletto. Parallelamente l’attenzione della galleria è puntata anche sui giovani artisti, quali Peppe Perone, Pietro Capogrosso, Robert Gligorov e Giuliano Guatta, ai quali si stanno affiancando anche Roberto Coda Zabetta, Dany Vescovi e Davide Nido, artisti emergenti e ormai affermati nel panorama artistico italiano. Significativo, inoltre, è l’interesse verso l’Arte Africana Contemporanea, ormai consacrata a livello internazionale dai grandi musei (Centre Pompidou, Parigi; Hayward Gallery, Londra) e dalle più importanti collezioni private (Saatchi & Saatchi). Artisti come Georges Lilanga, Ousmane Dago Ndiaye, Seni Camara e Richard Onyango (già presenti alla Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia) sono tra i favoriti della galleria.

Marco Bottai dal 1990 al 2000 ha fatto parte del Consiglio Direttivo della Associazione Nazionale Galleria D’Arte Moderna con l’incarico di Tesoriere.

 

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