Biglietto

Opere d’arte per pagare il fisco, un segnale importante

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«Una buona notizia, un riconoscimento importante del valore dell’arte come investimento». Così Nicola Rossi, direttore artistico di ArtePadova, una delle più importanti e “logeve” mostre mercato dedicate all’Arte Moderna e Contemporanea nel panorama nazionale (Fiera di Padova, 14-17 novembre 2014) commenta la recente notizia che la legge che prevede la possibilità di pagare le tasse con le opere d’arte, introdotta nel 1982, ma di fatto pressoché “sconosciuta” e applicata sino ad oggi una volta soltanto, verrà finalmente resa operativa.

Ancora non è dato sapere in che tempi e in che modo la norma troverà applicazione, ma il segnale arrivato da Roma direttamente dal ministro Dario Franceschini è comunque molto significativo: «Nel nostro Paese – spiega infatti Rossi - spesso il potenziale indotto economico dell’arte viene trascurato e non è oggetto della dovuta attenzione da parte delle istituzioni. Così anche quando si parla di arte contemporanea, si dimentica che il collezionismo non è un “hobby” per pochi o una semplice operazione culturale, ma una forma di investimento sicuro e durevole. Un investimento che può dare un contributo al rilancio della nostra economia, mettendo in circolo capitali che spesso sarebbero destinati a rimanere ingessati».

I dati in questo senso parlano molto chiaro: secondo il rapporto Nomisma 2013 sul mercato dei beni artistici, il rapporto rischio-rendimento per l’arte contemporanea internazionale è cresciuto del 2,4% dal 2006 al 2013. Fra gli investimenti più vantaggiosi anche se più rischiosi, quelli sui giovani talenti: scommettere su un giovane può significare arrivare a decuplicare il valore investito.
Un’altra indagine Nomisma fra gli operatori ha poi rilevato come per il 77,7% del campione interpellato i valori nel prossimo futuro saranno stabili o in crescita. Una prospettiva ottimistica decisamente in controtendenza rispetto al clima di sfiducia generale che si registra un po’ ovunque nel Paese. Non solo: una recente ricerca degli economisti statunitensi Michel Moses e Janping Mei, che hanno preso in esame le vendite delle due case d’asta Christie’s e Sotherby’s, ha evidenziato anche come i valori di vendita siano cresciuti del 2,3% in un solo anno.