Jorrit Tornquist, maestro della luce e del colore geometrico

 

 

 Pochi sanno che il camino e il tetto del termovalorizzatore di Brescia che dal 1996 si ammira dall’autostrada Serenissima, di un particolare azzurro cangiante che si fonde col cielo, è il progetto di Jorrit Tornquist, artista austriaco nato a Graz.

Più che come pittore, Tornquist che dal 1992 ha la cittadinanza italiana, è forse più conosciuto per i suoi studi di architettura e di progettazione del colore, messi a frutto in importanti realizzazioni soprattutto pubbliche: tra cui una scuola alberghiera austriaca ad Aigen im Einnstal, case popolari piemontesi a Grugliasco e Rivalta, la centrale termoelettrica sul Mincio o il Ponte Expo di Milano.

Ad ArtePadova il maestro della luce è protagonista di una personale messa a punto dalla galleria Spirale Milano con una quindicina di opere degli anni più recenti, in cui il cromatismo e la geometria restituiscono all’occhio effetti particolarmente sorprendenti e piacevoli che non sembrano il risultato di una sperimentazione fine a se stessa. Come teorico del colore Jorrit Tornquist in origine si avvicinò al pensiero di Rudolf Steiner, grazie al quale conobbe la Teoria dei colori, il saggio scritto nel 1810 da Goethe in antitesi con la teoria di Isac Newton. Partendo da questi studi l’artista austriaco nel 1999 pubblicò Colore e luce. Sue opere sono esposte in Europa, Russia e nel continente americano. Questo studioso del colore e della luce si può dire abbia declinato nel sociale la sua chiave artistica, trasformando edifici o loro porzioni (camini, tetti, pompe, depuratori) in oggetti artistici capaci di comunicare sensazioni positive: non capita spesso infatti di compiacersi nell’ammirare il camino di un depuratore!

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